Rapporti tesi tra Spagna e Nicaragua
Il governo spagnolo, guidato da Pedro Sánchez, è nel mirino per la sua intenzione di ristabilire le relazioni diplomatiche con il Nicaragua. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, l'amministrazione vorrebbe invitare il regime di Daniel Ortega al XXX Vertice Iberoamericano dei Capi di Stato e di Governo, che si svolgerà a Madrid il 4 e 5 novembre.
La situazione diplomatica tra i due paesi è tesa. Da gennaio non ci sono ambasciatori né a Managua né a Madrid. Ciò è dovuto all'espulsione dell'ambasciatore spagnolo, Sergio Farré Salvá, da parte del regime nicaraguense, alla quale la Spagna ha risposto con la stessa misura. La mancanza di rappresentanza diplomatica ha complicato il dialogo tra le nazioni.
Il Parlamento Europeo, in una risoluzione approvata il 13 febbraio 2025, ha condannato la repressione del regime di Ortega e Murillo, soprattutto contro i difensori dei diritti umani e gli oppositori politici. Questa posizione ha generato un forte rifiuto tra gli eurodeputati spagnoli alla possibilità che Ortega oi suoi funzionari fossero invitati al vertice di Madrid.
Antonio López-Istúriz, eurodeputato del Partito popolare europeo, ha affermato che invitare il regime nicaraguense sarebbe un "grave errore politico". Ha ricordato che il Parlamento ha denunciato le violazioni sistematiche dei diritti umani in Nicaragua e ha chiesto misure forti. "Non si può condannare una dittatura a Strasburgo e allo stesso tempo aprirle le porte da una capitale europea", ha affermato.
Anche Hermann Tertsch, deputato di Vox, ha criticato il possibile invito, definendo "complicità criminale" l'atteggiamento del governo spagnolo nei confronti dei regimi considerati autoritari. Tertsch ha sottolineato che il suo gruppo ha denunciato l'intenzione di invitare dei "criminali" al vertice, riferendosi a Ortega e ad altri leader della regione.
Impatto dell'accordo di associazione con l'UE
La situazione in Nicaragua ha portato ad un dibattito sull’Accordo di associazione tra l’Unione Europea e l’America Centrale, firmato nel 2012 ed in vigore dal 2024. Tale accordo comprende una clausola sui diritti umani che lega la cooperazione politica e commerciale al rispetto dei principi democratici. Il mancato rispetto potrebbe comportare la sospensione del contratto.
López-Istúriz ha sottolineato che questa clausola deve essere applicata senza esitazione. "Non possono esserci relazioni normali con un regime che ha eliminato lo stato di diritto", ha affermato. Tertsch ha accettato, sottolineando che l'accordo è servito a legittimare il regime di Ortega, così come il dialogo politico con Cuba ha giovato al regime di Castro.
Entrambi gli eurodeputati hanno convenuto che le sanzioni richieste dalla brutalità del regime nicaraguense non sono state applicate. Tertsch ha sottolineato che in Parlamento esiste una maggioranza per l'attuazione di sanzioni efficaci, ma la mancanza di volontà politica ne ha impedito l'applicazione. "Forse perché dovrebbero applicarsi anche a Cuba, che è sempre protetta dall'influenza della sinistra spagnola", ha aggiunto.
La pressione internazionale sul regime di Ortega è un tema ricorrente nel dibattito politico. Tertsch ha affermato che c’è la volontà di sostenere le misure che mirano a porre fine ai regimi autoritari in America Latina, citando l’amministrazione di Donald Trump come alleato in questa lotta. "La libertà avanzerà solo nella misura in cui ci sarà l'interesse di Trump", ha detto.
López-Istúriz ha sottolineato anche la necessità di una pressione coordinata a livello internazionale. Al Parlamento europeo, il suo gruppo ha difeso l’importanza di rafforzare le sanzioni individuali e di agire insieme ad altri partner democratici. Ciò potrebbe aprire la porta a una più stretta cooperazione con gli Stati Uniti e altri alleati per esercitare una reale pressione su questi regimi.
La situazione in Nicaragua continua ad essere un tema caldo a livello internazionale, con la comunità europea che osserva attentamente i movimenti del governo spagnolo e la sua posizione nei confronti del regime di Ortega. Il Vertice Iberoamericano di Madrid si preannuncia come un punto di svolta nelle relazioni tra Spagna e Nicaragua e la risposta della comunità internazionale sarà fondamentale nei prossimi mesi.
L'invito a Ortega non è stato ancora confermato ufficialmente.